Sciopero Ryanair 10 agosto 2018: rimborso e risarcimento volo cancellato

Dopo lo sciopero del 25 e 26 luglio scorsi, la Compagnia aerea Ryanair sarà di nuovo in difficoltà a causa dell’agitazione del personale di volo prevista per domani 10 agosto 2018.

Il fatto

I lavoratori della Compagnia irlandese hanno infatti annunciato uno sciopero di ventiquattro ore a causa della mancanza di risposte in merito alle richieste dei sindacati per ottenere stipendi più alti e condizioni di lavoro migliori. Lo sciopero interesserà circa venticinquemila passeggeri e centinaia di voli da e per i seguenti Paesi europei: Irlanda, Svezia, Belgio e Germania. Basti pensare che Ryanair ha già annunciato la cancellazione di quasi quattrocento voli, che causerà certamente numerosi disagi a tutti i passeggeri che avevano programmato le proprie vacanze estive, in concomitanza con le ferie di agosto. I passeggeri dei voli cancellati dovrebbero già essere stati avvisati dalla Compagnia aerea tramite sms o email, per ottenere un rimborso biglietto oppure scegliere un volo alternativo. Il “chief marketing officer” Kenny Jacobs ha annunciato che Ryanair “si scusa sinceramente con i clienti per queste interruzioni”, che, a detta della Compagnia aerea, sono del tutto ingiustificate.

Cosa fare se il tuo volo è stato cancellato?

Se anche tu sei tra i passeggeri colpiti dallo sciopero della Compagnia irlandese, scopri come far valere i tuoi diritti! Leggi questo articolo e scopri come ottenere un risarcimento volo cancellato. Oltre al rimborso del biglietto, hai infatti diritto ad un indennizzo economico da 250 a 600 euro.

Una recente sentenza del giudice di Pace del Lussemburgo (emessa al termine di una controversia tra la Compagnia Lufthansa e due passeggeri vittime di una cancellazione volo per sciopero nell’autunno del 2016) ha infatti stabilito che uno sciopero annunciato non può essere considerato una circostanza eccezionale. Pertanto il vettore aereo, oltre a rimborsare il prezzo del biglietto ai passeggeri lasciati a terra, deve anche pagare loro una compensazione percuniaria per il disagio subito. Quindi Ryanair, che per gli scioperi del 25 e 26 luglio scorsi aveva minacciato di non pagare quanto dovuto ai passeggeri, non potrà stavolta esimersi dal riconoscere loro non solo il rimborso ma anche il risarcimento volo cancellato.

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