Per venerdì 28 settembre 2018 i lavoratori della Compagnia aerea Ryanair hanno indetto un nuovo sciopero, dopo quelli del 25-26 luglio e del 10 agosto scorsi. Lo sciopero avrà una durata di 24 ore, coinvolgerà cinque Paesi europei (Italia, Belgio, Olanda, Portogallo e Spagna) e vedrà protagonisti assistenti di volo e piloti.

I motivi dello sciopero

Il segretario permanente della Cne (il sindacato che rappresenta il personale di volo di Ryanair in Belgio), Yves Lambot, ha giustificato lo sciopero affermando: “Dopo le azioni di quest’estate nulla è cambiato, nulla si è mosso: le condizioni di lavoro rimangono le stesse. Gli Stati devono obbligare Ryanair a rispettare la legge, come viene fatto nei confronti delle altre imprese multinazionali. Lo chiediamo anche alla Commissione europea, con cui ci incontreremo oggi pomeriggio alle 15.00. Siamo pronti a fare un giorno di sciopero al mese finché la situazione non cambierà”. Di fatto, i dipendenti della Compagnia irlandese chiedono migliori condizioni di lavoro e stipendi più alti e pretendono che i loro contratti di lavoro seguano le leggi del lavoro del Paese in cui operano, invece che dell’Irlanda, dove ha sede il vettore aereo.

Le conseguenze per i passeggeri

La Compagnia irlandese si è dichiarata dispiaciuta per il nuovo sciopero ma ha assicurato che non ci saranno grossi problemi per i passeggeri, che verranno avvisati in anticipo delle cancellazioni in modo da limitare i danni. Il “chief marketing officer” Kenny Jacobs ha infatti annunciato: “La maggior parte dei voli e dei servizi Ryanair funzionerà normalmente e trasporteremo la stragrande maggioranza dei 400 mila passeggeri attesi quel giorno”.

Tuttavia, dalle dichiarazioni di Yves lambot, si può facilmente intuire che si preannunciano “tempi duri” per tutti i viaggiatori che sceglieranno di volare con Ryanair e che le agitazioni del personale di volo continueranno probabilmente sempre con maggiore frequenza. I passeggeri potranno quindi incorrere in gravi disagi quali ritardi prolungati o perfino la cancellazione del volo.

Cosa fare per far valere i tuoi diritti?

Lo sciopero del 28 settembre potrebbe comportare un grave ritardo o la cancellazione del tuo volo. Che fare in questi casi? Scopri come far valere i tuoi diritti di passeggero!

Come puoi leggere in questo articolo, infatti, se il volo subirà un ritardo prolungato, ovvero se arriverai alla destinazione finale con un ritardo di oltre tre ore rispetto all’orario previsto, ti spetterà per legge, oltre all’assitenza da parte del vettore, un rimborso ritardo aereo, vale a dire una compensazione pecuniaria ritardo volo da 250 a 600 euro, da stabilire a seconda della tratta del volo.

Lo stesso vale se il tuo volo sarà cancellato: come puoi leggere in quest’altro articolo, infatti, avrai diritto, oltre a ricevere assistenza da parte della Compagnia, anche ad un risarcimento volo cancellato da 250 a 600 euro, a seconda della tratta aerea.

Come ottenere il rimborso ritardo aereo e risarcimento volo cancellato?

Per ottenere quello che ti spetta per legge, compila gli appositi moduli messi gratuitamente a disposizione qui sul blog, seguendo attentamente le istruzioni fornite. Per qualsiasi dubbio o chiarimento scrivimi e ricevererai il parere di un nostro consulente nel più breve tempo possibile.

 

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Categorie: Disagi Aerei

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